domenica 7 febbraio 2010

Tess dei d'Urberville - Thomas Hardy /2

Spese anni e anni in studi senza metodo, tentativi e meditazioni; e cominciò a provare una notevole indifferenza verso tutte le regole e le forme sociali, prese a disprezzare sempre più le distinzioni di rango e di ricchezza.

Nei primi tempi trascorreva lassù tutta la giornata, a leggere un mucchio di testi e a strimpellare su una vecchia arpa acquistata a un’asta, dicendo, quando si sentiva di cattivo umore, che avrebbe sempre potuto guadagnarsi il pane per le strade con quella, un giorno o l’altro.

Più si è acuti, più si è in grado di trovare uomini originali. Le persone ordinarie non vedono alcuna differenza tra un uomo e l’altro.

Inaspettatamente cominciò a godere della vita all’aperto per se stessa, e per ciò che recava, indipendentemente dal rapporto con la progettata carriera. Riflettendo sulla sua condizione, si sentì meravigliosamente libero dalla cronica malinconia che prende le razze civilizzate, al declinare della fiducia in una Potenza benefica. Per la prima volta, negli ultimi anni, poté leggere secondo l’ispirazione del momento, senza dover riempire la mente di nozioni utili per una professione.

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