mercoledì 12 maggio 2010

Vacanze nel coma - Frédéric Beigbeder /2

Vuole dormire ad occhi aperti, per non perdersi nulla.
Avrebbe voluto reggere l’alcool.
Vuole che la sua vita sia un film di Roger Vadim Plemiannikov del 1965.
Vuole che gli si faccia dei complimenti e che poi gli si sparli alle spalle.
Non vuole essere soggetto di conversazione. Vuole essere soggetto di discussione.

Conduciamo tutti delle vite assurde, grottesche e derisorie, ma, dal momento che le conduciamo tutti allo stesso tempo, finiamo per trovarle normali. Bisogna andare a scuola invece che fare sport, poi iscriversi all’università invece che partire per il giro del mondo, poi trovare un lavoro invece di....

Be’, starò forse attraversando un brutto periodo. Non posso mica essere sempre bello, brillante e interessante!

There I am
2 a.m.
What day is it?

In futuro, potranno dire ai loro figli di avere vissuto una gioventù tormentata.

Ibernazione mi criogenizzo non appena rientro a casa mi rinchiudo nel congelatore è deciso sarò il primo Findus umano.

E’ un peccato che il coma etilico non sia rimborsato dall’assicurazione medica.

La gelosia governa il mondo. Senza di essa non ci sarebbe amore, né denaro, né società. Nessuno muoverebbe un dito. I gelosi sono il sale della terra.

“James Ellroy, c’è una cosa che vi è insopportabile più di tutte le altre?
- Si.
- Si, cosa?
- Si, la morte.”

Tu as l’alcool joli.

Rifiuto di invecchiare vecchia.

I suoi pensieri assomigliano davvero ad un’opera di Pierre Guyotat. Li annota su dei Post-it, perché cerca l’originalità ad ogni costo. Ciò non gli impedirà però di scrivere lo stesso libro di un qualsivoglia imbecille della sua età.

“E’ la tua risposta a tutto: bere?
- No, è la mia risposta a niente.”

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