mercoledì 28 aprile 2010

Tonio Kröger - Thomas Mann /3

La letteratura non è un mestiere, è una maledizione. E quando comincia a diventare percepibile, questa maledizione? Presto, spaventosamente presto. A un’età in cui ancora si dovrebbe vivere tranquillamente, in pace e d’accordo con dio e col mondo. E invece lei comincia a sentirsi segnata, a sentirsi in un’enigmatica contrapposizione rispetto agli altri, alle persone normali, comuni e l’abisso di ironia, di miscredenza, di opposizione, di conoscenza, di sentimenti che la separa dagli uomini si scava sempre più profondo, e lei è sola, e poi non ci sarà possibilità d’intesa.

Un artista, un artista vero, non uno che esercita la professione liberale dell’arte, ma proprio un artista predestinato e dannato, lei, con uno sguardo anche poco penetrante, lo riconosce anche in mezzo a una massa di gente. Il sentimento della separazione, del non c’entrare, del venir riconosciuto e osservato, nella sua faccia c’è qualcosa di regale e insieme di imbarazzato.

La ‘vita’, quale si contrappone, eterna antagonista dello spirito e dell’arte, - a noi, spiriti anomali, non si presenta come una visione di sanguinosa grandezza e di selvaggia bellezza, non si presenta come l’anomalia; il normale, la decenza, l’amabilità, questo è il regno del nostro desiderio, la vita nella sua seducente banalità! E’ ben lontano dall’essere un artista, mia cara, colui che intimamente e profondamente sogna la raffinatezza, l’eccentricità e il satanico, che non conosce il desiderio dell’irrilevante, del semplice e del vivente, di un po’ di amicizia, di dedizione, di confidenza e di umana felicità, - quel desiderio furtivo e struggente, Lisaweta, dei piaceri della mediocrità!

Non si dovrebbe mai cercare di adescare alla poesia gente che preferisce leggere libri sui cavalli con dentro le istantanee! Perché, in definitiva, quale spettacolo sarebbe più penoso di quello della vita che tenta la via dell’arte? Noi artisti non odiamo mai nessuno più a fondo del dilettante, di colui che vive credendo di poter essere anche, occasionalmente, un artista.

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