domenica 18 aprile 2010

Last Love Parade - Marco Mancassola /3

Io volevo scrivere, e ovviamente era il desiderio sbagliato. Io volevo qualcosa di quell'asciutta potenza, ma la techno era magma intuitivo, forza astratta, pura e semplice lingua disarticolata, mentre io dovevo imparare ad affrontare il disagio, il dolore, l'umiliazione infinita del bisogno di articolazione.

Over e underground sono sempre stati legati: reciproca necessità. L'uno definisce la posizione dell'altro. Al tempo stesso l'underground tende ad affrontare, come un naturale processo geologico, per sostituire gli strati consumati overground.

Chi ha conosciuto la velocità può davvero fermarsi?

...a Berlino arrivate verso sera. La città è pronta e sospesa. Il silenzio attutito dell'aria, del cemento, dei neon di palazzi e vetrine. [...] In un'altra vita, dice, sei stato berlinese. Quando gli chiedi quale possa essere stata la sua altra vita precedente, scuote la testa. Dice solo di aver letto una cosa: secondo un certo guru, l'ecstasy mette ognuno in contatto con le vibrazioni delle vite passate. Per questo sembra di riconoscere tante persone.

Quando qualcuno scopre la vostra provenienza e prova le solite battute sulla politica italiana, e sui tycoon dei media che partecipano alle elezioni, non vi scomponete. Due maschere neutre, due lastre di indifferenza. Cosa c'entra con voi? Siete davvero altro. Giovani europei politicamente irrappresentati, irrappresentabili.

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