Parlammo per un’ora almeno, fitto fitto. Io le raccontai tutto di me, credo proprio tutto, senza saltare una virgola. Incredibile come si riesca a concentrare la vita in un’ora, se prendi un caffè con la persona giusta. Mi venivano le parole una dietro l’altra, ero sciolta come le zampe di una gazzella, davanti a quella persona che avevo appena conosciuto.
Sembrava una che non pensa di avere un futuro, cioè non pensa di doverci pensare perché tanto sa che il futuro ci pensa lui ad arrivare e a essere quel che deve essere.
Era quello il più vero e profondo amore da lontano: amare un uomo che non sia il tuo. Questo ti mette di colpo a lato, diventi marginale. Ma non nel senso che sei meno importante. Anzi. E’ solo che stai su una strada parallela, libera e deserta. Nell’altra, nella strada maestra diciamo così, ci stanno tutti gli altri ed è un gran viavai caotico di gente, macchine, bici, carri e autobus. Nelle stradine laterali invece: nessuno! Come per miracolo un posto vuoto e silenzioso dove andare a un’altra velocità, come ti pare, anche fermarti se vuoi, tanto nessuno ti tallona, ti chiede niente, ti invade la vita. Nessuno!
venerdì 19 marzo 2010
Più lontana della luna - Paola Mastrocola /2
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