lunedì 18 gennaio 2010

Il cacciatore di aquiloni - Khaled Hosseini

“Se me lo chiedessi lo farei” disse fissandomi. Abbassai lo sguardo. Ancora oggi ho difficoltà a guardare negli occhi persone come Hassan, che pensano veramente quello che dicono.

Le persone che dicono solo quello che pensano veramente credono che tutti facciano come loro.

Esiste solo ciò che fai e ciò che non fai.

Ci sono storie che non hanno bisogno di essere raccontate.

Amir, questo non sei tu. Tu sei uno senza palle. Sei fatto così. In fondo su questo non hai mai mentito a te stesso. Non c’è niente di male a essere vigliacchi, basta usare prudenza. Ma quando un vigliacco si dimentica di esserlo... che Dio lo aiuti.

Sulla manica sinistra una macchia di sangue secco. Trovai che ci fosse qualcosa di morbosamente affascinante nel fatto che non si fosse cambiato dopo l’esecuzione del mattino.

In te vedeva se stesso. E’ la sua colpa. E’ troppo presto perché tu possa accettare che quando tuo padre era duro con te, in realtà voleva essere duro con se stesso. Tuo padre, come te, era un’anima tormentata.

I bambini vincono il terrore addormentandosi.

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